Biografie per Versi e Note
I racconti di ai suoi piccoli nipoti

Non si può mostrare ciò che si è. Si mostra solo ciò che gli altri possono vedere. Franco rinasce targato EMI nel 1979, imprecisati anni prima del ritorno dell'Era del cinghiale bianco. Per i più si sta preparando una rivoluzione nel modo di intendere e concepire le canzonette, ma gli addetti ai lavori e i vecchi fans al momento si sentono traditi e stentano a riconoscerlo. Per gli amanti del progressive "L'Era Del Cinghiale Bianco" è "una cosa grama dei nostri tempi". Per Franco č la risposta ad una scommessa lanciata ai giornalisti di Gong. Per Lucio Battisti , che pure lo apprezza, "la cosa non può funzionare". Il presidente della EMI non č affatto convinto e lo pubblica solo per sfida. Il disco ha, comunque, il valore di un netto spartiacque. Con il supporto di Pio Giusto (così nelle note di copertina) e Antonio Ballista, ma anche di Tullio De Piscopo e Alberto Radius , inizia una delle più originali avventure nel mondo del pop italiano. La RAI TV e le radio ne mandano in onda alcune note, mentre la figura allampanata di , i suoni ed i fonemi orientali, i testi quanto meno inconsueti, iniziano a fare breccia. Tra i brani, "Stranizza D'Amuri" , in dialetto siciliano e l'esoterica "Il Re Del Mondo" .
Il tour di quindici date, con abbondanza di suoni campionati, riceve lusinghieri consensi.

I risultanti incoraggiano a riprovarci. Si cerca un titolo efficace e si passa dall'altisonante "I telegrafi del martedì santo" all'immediato "Patriots" . Una chiamata alle armi dell'intelligenza e del sarcasmo contro la stupidità e i luoghi comuni. "Up Patriots To Arms" , scritta spiata in un pub scozzese anni prima, apre un ellepì decisamente proiettato verso la mitteleuropa, ma basato più su episodi singoli. "Prospettiva Nevskj" , incisa su insistenze di Giusto Pio, ci regala un'anticipazione delle capacità registiche e narrative di . Cresce il pubblico degli acquirenti e nei concerti. L'industria del disco inizia ad accorgersi del fenomeno e gli affida l'ennesimo tentativo di rilancio di Carla Alice Visconti Bissi . L'esperimento riesce fino ad arrivare alla vittoria della giovane artista a Sanremo 1981 con "Per Elisa" . Maggior peso artistico ha, forse, la collaborazione con Giuni Russo e il congedo di "Energie" , un album audace e carico di suggestioni e malinconie affidate ad una voce straordinaria. Quando , tuttavia, si presenta alla Biennale di Venezia dietro un banchetto con microfoni da comizio politico, protetto da impenetrabili occhiali da sole e con alle spalle Pio e un gruppo di finti gondolieri, per il grande pubblico è ancora quasi uno sconosciuto. Sull'etica, la politica e la cultura italiana viene sventolata "Bandiera Bianca" . È il momento de "La Voce Del Padrone" che riesce a mescolare gli aspetti dadaisti del cantautore con quelli maggiormente lirici. Con aria da distaccato professionista, dimostra che calcolo e apparente freddezza, se vissuti con intelligenza, possono diventare emozione. Il pubblico se ne accorge e corre in massa a comprare, ballare e cantare storie di gesuiti, prostitute libiche, profughi afgani, meccaniche celesti. L'incastro dei nuovi testi è perfetto a tal punto da meritare analisi approfondite e dare vita ad una sorta di fenomenologia di . L'artista diventa un caso di costume: se ne copiano i testi, l'abbigliamento, le sonorità, persino la grafica dei lavori. Sulle discussioni che vedono contrapporsi il mondo dello spettacolo su presunto cialtrone, sex symbol o genio, pesa come un macigno il giudizio di Mina : "Se vende tutti questi dischi vuol dire che è il più bravo". Il tour di oltre sessanta date contribuisce a far raggiungere al disco, per la prima volta in Italia, il milione di copie vendute. Ai concerti il pubblico strappa i vestiti di dosso alla star del momento, l'immagine del nasone e del megafono diventano un'icona ricorrente nelle riviste, nelle trasmissioni televisive, persino nei gossip. Il gioco si sta rivoltando contro questo sorridente distruttore dei falsi miti del progresso.

Oltre un anno di permanenza nelle zone calde della hit parade, costringe in cassaforte i nastri del nuovo disco "L'Arca Di Noé" , ma consente al nostro di potersi dedicare a progetti paralleli. Sono gli anni di un Battiato Re Mida dell'industria discografica. Scrive per Milva "Alexander Platz" , (una delle canzoni più rappresentative dell'artista di Goro) ed un intero 33 giri gravitante nei suoi dintorni ; regala a Giuni Russo il successo strepitoso di "Un'Estate Al Mare" , brano lieve ma tutt'altro che banale; continua ad intrecciare la propria traiettoria con Alice e collabora ad innumerevoli altri progetti, tra cui si segnalano "Legione Straniera" e "Restoration" di Giusto Pio e "Medio Occidente" di Francesco Messina . Meno successo, anche per colpa di un playback galeotto, otterrà Sibilla , nel Sanremo 1983, con "Oppio" .

L'atteso "L'Arca Di Noé" è un disco sofferto che ha poco della freschezza dissacrante del suo predecessore. Non mancano, però, i contenuti e le intuizioni musicali e di pensiero (più le seconde, invero). Tema di fondo il diluvio prossimo venturo e la distruzione della società. Dalle macerie post belliche, dalla fine dei credo e dei massimalismi ideologici, emergono i balli di "Voglio Vederti Danzare" a riunire in un giro vorticoso le varie culture del mondo. Il disco vede tra gli autori dei testi anche il maestro spirituale di , Henry Thomasson, per l'occasione Tommaso Tramonti.
Il tour con tanto di danzatrici del ventre, impianti faraonici ed intramezzi dei collaboratori, non riscuote il successo preventivato.

Si torna in sala d'incisione, sul finire del 1983, per "Orizzonti Perduti" disco che il suo autore definisce "un'aringa affumicata". L'opera si avvale del principio ispiratore secondo cui il meglio è nemico del bene e del nume tutelare del filosofo Spengler . I suoni sono sintetici all'inverosimile per accompagnare, però, ricordi dolcissimi e ampie malinconie. I brani di invettiva si dimostrano logori, memorabili rimangono la controversa, fraintesa e bellissima "La Stagione Dell'Amore" e i pezzi siciliani "Mal D'Africa" e "Zone Depresse" . Un album compatto che gli aliena completamente il pubblico di massa, che continuerà ad immaginarlo nasuto e sbeffeggiante in "Cuccurucucù" e "Centro Di Gravità" . sparisce per un po' ed è riluttante anche a partecipare all'Eurofestival 1984 dove viene invitato con Alice a rappresentare l'Italia. Accetta, infine, più con l'idea di farsi un viaggio; porta però alla competizione di Strasburgo uno dei suoi brani più fascinosi e noti: "I Treni Di Tozeur" . Il pezzo si classifica quinto, ma al pubblico non sfugge l'alchimia magica che i due creano sul palco, tanto che Novella 2000 dà per avvenuto a Tunisi il matrimonio tra e Alice .

Il 29 agosto 1984 realizza con i suoi più stretti collaboratori sparsi per la Penisola e collegati via satellite, un esperimento televisivo di concerto telematico .

 
periodo successivo
 
scarica la
updateversione stampabile
[158 KByte]


aggiornamento: Febbraio 2009


richiede:
Adobe ReaderŪ [5]+