Biografie per Versi e Note
La voce del santone

Nel frattempo, alla fine degli anni 80 di ritorno da mondi lontanissimi in Sicilia , a Milo, nasceva Franco . Ha una stella da seguire che gli ha imposto il ritorno a casa. La legge dell'appartenenza produce un lavoro di altissimo livello lirico e musicale, fra i più amati di sempre: "Fisiognomica" , con un adolescente Francesco in copertina. Il disco è un distillato di emozioni giocate sul ricordo di passeggiate al lungo mare e di visite ai parenti; sul presente di orizzonti nei quali l'imbrunire concede il bis e di decadenze planetarie; su un necessario futuro di ricerca e di meditazioni. Colpiscono in questo senso soprattutto le spirituali "E Ti Vengo A Cercare" e "Oceano Di Silenzio" . "Fisiognomica" non passa inosservato, vende 300.000 copie, varca le soglie delle clausure, viene proposto dal vivo nei chiostri e viene ascoltato anche dal Papa in uno storico concerto del 18 marzo 1989 alla Sala Nervi . Il felice momento di ispirazione dà vita a "Svegliando L'Amante Che Dorme" per Milva e alla produzione di "Venuti Dalle Madonie A Cercar Carbone" dei Denovo . Negli stessi anni diventa editore e discografico con una sua etichetta chiamata "L'Ottava" . Pubblica libri esoterici e sette progetti musicali . Si fa insistente sui giornali la voce che Franco Battiato abbandonerà il pop.

L'artista, protetto da una ascetica barba, per non confermare né smentire, pubblica nel novembre 1991 "Come Un Cammello In Una Grondaia" , l'oggetto misterioso della discografia italiana. Il disco, suonato con orchestra classica diretta da Giusto Pio ed Antonio Ballista, ha un lato B interamente dedicato a lieder della tradizione classica. Sul lato A quattro inediti, intrisi di misticismo culminante nella preghiera "L'Ombra Della Luce" , composta in stato di meditazione nell'arco di sei mesi. L'album con un passaparola fra gli appassionati vende oltre ogni aspettativa, oltrepassando le 250.000 copie, mentre la critica si divide tra chi demolisce l'operazione e chi la incensa. La canzone "Povera Patria" , Targa Tenco 1992, complice la delicatissima situazione politica dell'Italia di quegli anni, diventa un inno, citata in Parlamento ed utilizzata come sigla di alcune trasmissioni TV. , in questo senso, sembra vittima dello stesso fraintendimento in cui era caduto ai tempi de "La Voce Del Padrone" . Disorientati, i giornali danno per certo l'addio al pop di Battiato, che comunque si presta a collaborazioni amichevoli con alcuni artisti siciliani come Vincenzo Spampinato e, in seguito, Luca Madonia e Giuni Russo .

Il 4 dicembre 1992 si reca a Baghdad, rompendo l'embargo culturale e non solo, imposto dall'occidente al regime di Saddam Hussein. Il risultato di una delle rare prese di posizione politiche di Battiato è un affascinante concerto con l'Orchestra di Stato Irachena e I Virtuosi Italiani già al suo fianco nella fortunata tournee dello stesso anno. Il concerto si conclude con "Fogh An Nahal" un canto tradizionale iracheno che riapparirà nell'ottobre 1993 in "Caffè De La Paix" , il più facile dei dischi difficili e il più difficile di quelli facili. Registrato al Real world di Peter Gabriel , è un omaggio a Gurdjeff e a tutta la cultura spirituale d'oriente. Tornano, delicate, le percussioni. Anche questo lavoro ottiene un buon successo di pubblico e vince il premio della critica discografica come miglior disco dell'anno. Difficile per addetti ai lavori e fans prevedere qualunque sviluppo nella traiettoria artistica di . Consequenziale, forse strategica, l'uscita di "Unprotected" nel 1994, per testimoniare la tournee acustica di quegli anni. È, ad oggi, l'unica testimonianza ufficiale attendibile dei concerti di Franco Battiato. Il precedente "Giubbe Rosse" del 1989 ed i successivi "Last Summer Dance" del 2003 e "Un Soffio Al Cuore Di Natura Elettrica" del 2005, infatti, risentono di pesanti interventi in studio, sintomo di una scarsa propensione dell'artista per questo genere di documenti.

nasce all'inizio degli anni '90 . Guardandolo dall'alto, quando muove i primi passi tra visi pacificati e cammelli nel deserto, scrive Gesualdo Bufalino , illustre testimone della sua nascita: "(La sua pittura) è l'attesa di un prodigio, o se si vuole, il risveglio dopo il prodigio. Quasi che, tanto nel giro degli astri quanto nel battito dei nostri cuori, avvenisse o fosse or ora avvenuto o dovesse fra un istante avvenire un arresto numinoso del tempo. Qui a me pare stia il segreto di Battiato: nell'aver risolto in termini di umana letizia il commercio quotidiano col sacro: come di chi senta dentro di sè quietamente convivere immanenza e trascendenza e indugi sulla soglia del tempio con pacificato spavento, sentendosi alle labbra salire una puerile preghiera".

nel corso degli anni espone in tutto il mondo, spesso in compagnia di illustri artisti (Piero Guccione , Gabriele Mandel ). Alcune sue opere finiscono, oltre che in numerosi cataloghi d'arte , nella copertina di un disco dei Gloria Mundi , e in alcuni CD di Franco Battiato.

 
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aggiornamento: Febbraio 2009


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